Sai quante volte ho pensato, anche io, che sarebbe stato meglio stringere i denti e andare avanti per conto mio?
Che tanto, in fondo, le difficoltà che abbiamo nel nostro mestiere — tra forniture, pagamenti, clienti sempre più esigenti e margini che si assottigliano — ce le dobbiamo risolvere da soli?
Poi, col tempo, ho capito che non è proprio così.
E che anzi, più siamo presi dalle urgenze, più ci serve qualcuno con cui confrontarci. Qualcuno che non ti offra risposte facili (o a pagamento, quindi falsate), ma che magari ti racconti come ha gestito lui una questione simile. E ti assicuro che già questo — sapere che non sei il solo a dover inventare soluzioni ogni giorno — alleggerisce la testa. E spesso anche il cuore.
Per questo ti invito, con grande franchezza e senza retorica, a rimettere – qualora non lo stessi facendo o avessi interrotto – la rete tra colleghi al centro del tuo modo di fare impresa.
-Anche se pensi di non avere tempo.
-Anche se hai avuto esperienze passate che ti hanno fatto chiudere un po’.
-Anche se, dentro di te, senti che “tanto poi ognuno pensa per sé”. Lo capisco. Ma non è sempre così.
Nel mio ruolo di Presidente di Agrodipab – Associazione grossisti della distribuzione di prodotti alimentari e di bevande ho la possibilità di vedere cosa succede quando un imprenditore apre una porta, magari solo per scambiare due parole con chi lavora in un’altra provincia, in un’altra filiera, ma affronta lo stesso mercato. E ogni volta — davvero ogni volta — da quei dialoghi nasce qualcosa. Una semplificazione, un’idea, un’alleanza imprevista, un consiglio prezioso, un progetto complessivo, con una visione a lungo termine.
Ti dico anche questo: serve creare un’alleanza ufficiale, una di una rete vera, fatta di voce e ascolto e interazione con i decisori del Paese, ovvero le altre reti di stakeholder e il governo. Per questo ti annuncio che a breve lanceremo, su Roma, la terza Edizione degli Stati Generali.
Sai cosa ho imparato, anche nella mia azienda?
Che più ti chiudi, più ti consumi. E più invece ti apri a chi condivide le tue stesse fatiche, più ricarichi. Non solo perché ricevi qualcosa, ma anche perché dai qualcosa. E questo, nel nostro lavoro, ti rimette in carreggiata quando senti di perdere il filo. E non ha prezzo: nessun consulente potrebbe darti un appoggio simile.
Agosto può essere il mese giusto per ricominciare. Hai più tempo per ragionare, e forse anche un pizzico di voglia di ripensare come stai guidando la tua impresa.
Usa questo tempo.
Butta lì una proposta. Invita un collega a pranzo. Ricomincia da qualcosa di semplice.
Scrivimi, parliamo!
Fare rete non vuol dire abbassare le difese.
Vuol dire riconoscere che siamo tanti e contiamo!
E che ogni tanto, per rimettere a fuoco, serve uno specchio esterno, una voce diversa, uno sguardo non giudicante.
E quando questo scambio accade, ti accorgi che non stai solo facendo il tuo mestiere: lo stai evolvendo, insieme a chi come te ci crede ancora, nonostante tutto.
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