Non ignorare le potenzialità del senza glutine. O sarà peggio per te

Il senza glutine è un tema su cui le idee degli specialisti dell’Horeca sono molto chiare e concordanti: si tratta di un trend in crescita, che continuerà a crescere. Sempre di più.

Si innesta nella strategia che porta finalmente a offrire un portafoglio prodotti adeguato per chi è realmente celiaco, e soprattutto a solleticare il desiderio di tutti coloro che, pur non essendo celiaci, hanno deciso di consumare prodotti senza glutine.

Nel nostro Paese si trovano sia prodotti con l’indicazione “senza glutine” che quelli con la spiga barrata, che indica l’approvazione dell’Associazione Italiana Celiachia (che possono essere consumati in tranquillità dai celiaci, senza rischi di cross contamination).

Due numeri, per comprendere il fenomeno.

Secondo l’OsservatorioImmagino, i prodotti con l’indicazione “senza glutine”, nel 2017 rappresentanol’11,8% delle referenze del largo consumo alimentare e generano l’11,6% delle vendite complessive in Italia, oltre a caratterizzarsi per un deciso incremento del fatturato (+4,1% su base annua contro il +0,2 del 2016).

La domanda mi sorge spontanea e te la pongo direttamente: tu hai, vero, all’interno del tuo bar, tanti e diversi prodotti per coloro che non vogliono o non devono consumare glutine?

Hai tante e diverse brioche e biscotti, cracker salati e grissini?

Sei attrezzato per cuocere pasta senza glutine ed evitare contaminazioni?

Lo sai che l’AIC stila anche un elenco di locali virtuosi, nei quali i celiaci e le loro famiglie possono andare a mangiare in tranquillità?

Lo sai che le persone usano tantissimo il passa parola e questi locali sono sempre pieni, perché rispondono a un’esigenza reale di tantissimi clienti?

Sai che questo genere di attenzione – fosse anche una brioche confezionata – è davvero molto apprezzata e fa schizzare la tua reputation alle stelle?

Anche solo occupandoci del trend del glutine (e non delle problematiche correlate ai celiaci), viene da pensare che sia un po’ miope e poco furbo l’imprenditore che non allinei la sua proposta commerciale a questa nuova istanza.

Eppure, siamo ancora qui a spiegare a tanti operatori che ci sono nuove esigenze, nuove attese da parte delle persone. Che un “buon caffè” non è sufficiente per generare traffico nel locale. Che quella è base, su cui si costruisce un’offerta composita, basata su alta qualità delle referenze, novità, servizio, attenzione maniacale ai dettagli, narrazione dei punti di forza.

Inserire un prodotto senza glutine significa dare fiducia a un’azienda che ha investito in ricerca e sviluppo; che ha dedicato parte dei suoi spazi a una produzione delicatissima. Il cliente deve conoscere questo impegno, deve poter sapere che dietro a semplice biscotto dal buon sapore e dalla consistenza adeguata, dalla giusta quantità di grassi, vi sono anni di studio. E il desiderio del suo barista di fiducia di accontentarlo.

Ogni piccola azione che compi è un regalo che fai al tuo cliente affezionato: hai mai pensato di raccontargli, di spiegargli il motivo per cui ogni mattina ti alzi all’alba, prepari le brioche, scaldi la macchina del caffè e ti stampi un sorriso sul viso?

Pensi che il cliente sia indifferente all’aspetto umano che intercetta quando entra nel tuo locale? La risposta è assolutamente no.

Fai leva su questo tuo gigantesco patrimonio per rendere il cliente orgoglioso e per essere felice tu stesso. Così cresceranno sia il tuo fatturato che il tuo successo, percepito e sostanziale.

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *