Fisico e digitale: non è una medicina, ma il tuo modo di fare business

Ogni tanto mi piace vestire i panni di un mistery shopper e andare a vedere come si comportano gli imprenditori dell’Horeca.

Voglio capire se, nel nostro lavoro, siamo in sintonia con il cliente finale oppure proseguiamo su una strada che non ha niente a che fare con la “customer satisfaction”.

L’altra domenica mattina, intenzionato a fare una buona colazione con la mia famiglia in un rinomato bar di una importante città del nord, prima di ripartire per un viaggio di piacere, consulto il sito web del locale. Leggo: “Apertura ore 7”. Mi dico: perfetto, proprio quello che serve a noi, dato che andiamo di fretta. Passiamo, gustiamo un buon caffè fumante e una brioche appena sfornata e poi ripartiamo felici per la nostra destinazione”.

Dunque pronti via, alle ore 7 siamo di fronte al bar, che troviamo chiuso. Campeggia però il cartello: apertura domenicale ore 7,30.

Dopo aver lanciato una lista di improperi infinita, aver cercato in fretta e furia un altro bar, essere ripartiti con l’umore nero – evviva la domenica! – finalmente arrivato a destinazione ho riflettuto su quanto mi è accaduto. Ecco quanto ho pensato, volentieri lo condivido con la community.

Uno.

Nessuno, caro imprenditore, ti chiede di tenere aperto la domenica. Se lo fai, però, devi essere coerente, e aprire in un orario che sia utile ai tuoi clienti. Altrimenti tieni chiuso.

Due.

Nessuno ti chiede di usare un sito web, aprire una pagina Facebook e così via. Ma se sei on line, indipendentemente dal “modo”, devi aggiornare le informazioni che fornisci ai clienti! Coerenza, prima di tutto! Io non tornerò mai più in un locale che mi ha fatto arrivare mezz’ora prima dell’apertura.

Sai quanto tempo occorre per aggiornare gli orari sulla pagina Facebook? 20 secondi. Per cui non esistono alibi, sia che tu gestisca da solo la pagina, sia che tu paghi qualcuno per farlo.

Tre.

Se passi la vita a creare attese, che poi disattendi, non fai che aumentare la sacca di insoddisfazione delle persone che ti girano attorno.

Il mercato è spietato, lo sai, basta che tu segua i miei video su Facebook per capirlo: la concorrenza è agguerrita, se anche tu ci metti del tuo per non fornire un servizio a cinque stelle, inutile continuare nel ragionamento.

Una nota a margine: il mondo reale e quello digitale sono ormai interconnessi. Chi non lo crede si è già autoescluso dal mercato. Dunque occorrono pazienza e determinazione per presidiare entrambi con lo stesso impegno.

Se hai una pagina-Facebook-meraviglia, ma le brioche che servi sono mezze cotte e mezze crude… non funzioni.

Se i tuoi cibi sono supremi, ma impieghi tre giorni a rispondere a un utente che ti ha scritto in chat… non funzioni.

Pensi di non essere preparato adeguatamente a gestire tutto questo?

Tu prosegui a fare il tuo, ossia a lavorare bene nella parte “fisica”. Per gestire altrettanto bene la parte “digitale”, puoi sempre seguire uno dei corsi di formazione della nostra Academy, cne vengono periodicamente organizzati proprio sul tema “Social”, oppure puoi affidarti ad agenzie esterne (che però dovrai comunque controllare e a cui dovrai consegnare i contenuti che vuoi pubblicare).

Insomma, c’è sempre da imparare, questo potrebbe essere il motto di tutti noi imprenditori che lavoriamo in questo splendido settore.

Mai pensare di essere arrivati, mai pensare di aver raggiunto il successo.

Mai pensare “tanto i giovani non capiscono”, oppure “tanto la tecnologia non serve”.

Proprio lì, nelle nostre sacche di superbia, si annida il concorrente più furbo!

Come gestisci il tuo spazio digitale? Sei coerente con quanto proponi nel locale? Raccontami di seguito la tua esperienza, aiutami a costruire la community dell’Horeca.

Ciao!

 

 

 

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