La sfida lanciata da Starbucks – pronto ad accettarla?

Più della Scoperta dell’America.

Più dell’invenzione della ruota di gomma.

Più della creazione della ricetta delle lasagne alla bolognese.

Ieri è stato un giorno fondamentale, nella storia del nostro Paese.

Ieri, a Milano in Piazza Cordusio, è stato ufficialmente aperto il primo Starbucks italiano, che sarà anche il più grande d’Europa.

In pratica il caffè, che deriva dal Sud America, ma ha trovato l’apice del suo successo e della sua qualità nel nostro Paese, arriva come “esperienza d’esportazione” direttamente dagli Stati Uniti.

E non venirmi a dire che questa non è una rivoluzione incredibile!

Non mi dire che non viviamo davvero in un pianeta del tutto globalizzato.

Vuoi sapere cosa succederà?

Che per mesi e mesi la caffetteria sarà invasa da pubblico di ogni genere, che chiederà il “caffè alla Starbucks”, ossia con mille personalizzazioni, più o meno panna, caramello, aromi vari e così via.

E così anche tu, nel tuo bar ben avviato, tempo qualche mese ti vedrai arrivare un cliente che ti chiederà: “Salve, vorrei un caffè di dimensione media, da portar via, con granella di nocciole, panna senza lattosio, un pizzico di zucchero di canna e una spruzzata di peperoncino”.

I puristi del caffè insorgeranno, a Napoli proveranno pena per chi non è in grado di bersi una vera tazzina di caffè in un solo sorso.

Tant’è, in questa direzione va il mercato. Tocca ragionare rapidamente su questo fatto e non porre i bastoni tra le ruote.

Devi innovare anche tu? Innova, ma con presupposti intelligenti.

1

Impara a preparare sempre e comunque un buon caffè.

Mantieni con costanza pulita e ben avviata la tua macchina, controlla il fornitore del caffè, verifica la qualità del prodotto e come viene servito (temperatura, lunghezza, cremosità).

Dedica del tempo affinché i tuoi dipendenti imparino a preparare anche cappuccino, marocchini, caffè macchiati a regola d’arte e non “tanto per…”.

2

A questo punto, ma solo a questo punto, sarai pronto per ampliare il tuo raggio di azione e accettare la sfida di Starbucks. Combatti la sua potenza di fuoco comunicativa con i tuoi “classici inarrivabili”, con le tue preparazioni di eccezionale qualità. E allarga pian piano l’offerta, avvicinandoti ai nuovi prodotti “importati” da una cultura del caffè ben meno blasonata, ma di moda.

In questo modo sarai allineato e pronto da tutti i punti di vista, e nessun competitor ti scalzerà o non ti farà dormire la notte.

Se hai bisogno di una preparazione particolare, se vuoi delle dritte o dei consigli da parte di consulenti esperti in questa materia, non aspettare di avere bisogno, oppure di constatare che il tuo caffè non è buono. Vieni in Ristopiù, o meglio, fatti venire a trovare dai nostri specialist, ci penseranno loro a ottimizzare i tuoi prodotti e servizi.

Se, invece, è di una formazione più approfondita proprio in tema caffè che hai bisogno, ti invito assolutamente a non perdere i corsi dell’Academy.

Per esempio, a brevissimo – il 17 settembre – si terrà presso la nostra sede di Varedo – Via Monte Tre Croci 5- il corso di un giorno dedicato al Caffè Base. 10 euro è l’investimento richiesto, ma se possiedi già la Risto Quality Card… potrai entrare gratuitamente!

Controlla sempre l’agenda con gli appuntamenti del mese, sul nostro magazine www.ristopiunews.it, rimarrai aggiornato sugli appuntamenti dedicati a servizio e prodotti.

Se vuoi iscriverti all’incontro del 17 settembre, puoi cliccare su questo link e procedere alla compilazione del form.

https://www.ristopiunews.it/evento/corso-di-formazione-caffe-base-sett/

Io ti aspetto: non appena andrai da Starbucks e assaggerai un caffè, scrivi un commento a uno dei miei post… condividiamo le esperienze e le news, costruiamo insieme la community dell’Horeca!

 

 

 

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