Chi vince? Chi si specializza

Ciao! Ti è per caso capitato di passare, recentemente, presso la Stazione Centrale di Milano? O comunque presso un’altra grande stazione italiana?

Cos’hai notato di particolare?

Io inizio a raccontarti cosa ha colpito me, poi mi dirai tu.

La stazione è un crocevia impressionante di persone, senza sosta, a ogni ora del giorno.

Dall’alba al tramonto le persone arrivano e, se hanno tempo, prima di saltare sul treno, desiderano mangiare qualcosa, bere un caffè, dissetarsi. Questo vale sia per gli italiani che per i tantissimi stranieri che ne approfittano per assaggiare cibo e bevande del Made in Italy (e portarsele anche a casa).

Una volta tutto questo acquista-spendi avveniva in modo generico in un dei tanti bar presenti.

Oggi tutto è cambiato, nel segno della iperspecializzazione.

Il bar “normale” non esiste più.

C’è il bar che propone il caffè preparato con la cuccuma, i prodotti regionali, le brioche buonissime. All’interno hai sott’occhi il cartellone delle partenze, così da non perdere il treno. Tale bar ha anche una vetrinetta esterna, per coloro che non hanno tempo di consumare, ma solo di acquistare in velocità.

C’è, poi, il bar che propone solo prodotti della tradizione napoletana, sia a livello di brioche, che di dolci, che di tramezzini. L’arredamento è bianco e azzurro e “trasporta” idealmente proprio nella città partenopea.

E chi volesse una pizza?

Potrebbe scegliere tra la tradizionale di una famosa catena, o tra quella a tranci alta, tipica della città meneghina.

E se uno volesse una spremuta?

Potrebbe rivolgersi all’esercizio commerciale specializzato in frutta, succhi freschi, smoothies.

Cosa è successo?

Non solo i grandi marchi si sono impossessati di tutti gli spazi disponibili. Ciascuno ha personalizzato l’offerta, in modo da non andare in competizione con il “vicino”.

Certo, il caffè si acquisterà sempre ovunque, ma la brioche col tuppo no. La sfogliatella no. E così via.

Attenzione, la questione non si esaurisce qui.

Ci sono degli altri protagonisti silenziosi, ma molto attivi, che si stanno contendendo il portafoglio dei viaggiatori: sto parlando dei distributori automatici.

Le vending machine non sono da sottovalutare. Posizionate su tutti i binari, consegnano velocemente, e a un prezzo irrisorio, bevande calde e fredde, cibo (anche salutistico!) sia dolce che salato, acqua, di tutto. Con poca spesa, nessuna coda.

Le persone amano certamente il prodotto di qualità ma, quando hanno fretta, devono rispondere a un bisogno impellente.

Allora mi chiedo e ti chiedo:

-Hai intercettato, nel tuo bar, questi trend che abbiamo individuato? (specializzazione, livello di servizio, funzionalità, rapidità, comfort?)

-Qual è il prodotto per il quale sei maggiormente conosciuto nel tuo quartiere?

-Qual è il motivo per cui i clienti frequentano il tuo locale?

-Come potresti migliorare l’offerta per catturare il target dei giovanissimi e dare così continuità al business?

Se hai risposto a queste domande significa che la tua attività è ben avviata e, soprattutto, proiettata al futuro.

Se, invece, hai qualche dubbio, significa che devi ragionare con maggiore attenzione sui tuoi punti di forza, e farli emergere. Coraggio!

Hai individuato una nicchia di specializzazione? Raccontala di seguito, aiutami a costruire la community dell’Horeca!

(foto tratta da:http://www.pizzeriaspontini.it/pizzeria/milano-centrale)

 

 

 

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