Lapponia, già mi manchi…

 

Carissimo amico imprenditore, come sai nelle scorse settimane ho effettuato, insieme ad alcuni collaboratori, un viaggio in Lapponia.

Come degli scolari diligenti, e come dei manager davvero seri, una volta tornati a casa abbiamo fatto un brain storming, per cercare di capire quello che realmente ci è rimasto nel cuore e nella mente.

Di seguito vi riporto le mie impressioni, leggete, sono illuminanti per il nostro business quotidiano.

Il viaggio è stato straordinario.

La Lapponia non è certamente una terra come quella italiana, nella quale puoi trovare spiagge dove prendere il sole, bellezze architettoniche, reperti romani, montagne da scalare.

Questa piccola realtà, molto fiera della sua storia e della sua tradizione, ha però saputo trasformare in un piccolo gioiello tutto quello che possiede. E lo ha sapientemente reso disponibile a tutti i turisti.

Ogni tappa del viaggio è stata incredibile.

Grazie a un’organizzazione perfetta ho potuto visitare un hotel di ghiaccio, fare il bagno tra le croste di ghiaccio nel mare, assaggiare ogni tipologia di carne, farmi trainare dalla slitta coi cani, conoscere di persona Babbo Natale.

Un continuo fluire di emozioni. In un luogo, ripeto, davvero abbastanza austero e non del tutto ospitale, se ci riferiamo al clima.

Cosa ho imparato, cosa posso trasmettere ai miei clienti e ai miei collaboratori?

1 puoi possedere la Gioconda, ma rischi di fare un buco nell’acqua, se non riesci a valorizzarla.

Il problema non è “cosa” si deve mostrare, ma “come”. Per questo anche il bar sperduto della Val Brembana ha tutto il potenziale del mondo per far contenti i suoi visitatori.

2 devi unirti agli altri.

Fossi stato in Lapponia e avessi solamente fatto un giro con la slitta, forse non sarei così entusiasta. Il viaggio, invece, è stato indimenticabile in quanto ricco di esperienze. Anche in questo caso: il bar che offre solo un caffè è un po’ scarno. Quello che offre un buon caffè, ottime brioche, una selezione di the giapponesi, il risotto mantecato al Castelmagno in pausa pranzo… ecco, sa fare la vera differenza.

3 viaggiare serve sempre.

Non solo per riposarsi. L’imprenditore, quando è in viaggio, osserva tutto, controlla, impara. Persino la diversa forma con cui vengono proposti i formaggi può trasformarsi, una volta tornati a casa, in una nuova occasione di vendita.

4 sei tornato? Allora riparti.

Viaggiare è un obbligo, per chi fa il nostro lavoro. Non far passare troppo tempo tra un’uscita e un’altra. Scegli sempre posti diversi, non accontentarti mai dell’hotel con la spa. Mettiti in gioco, vai a incontrare le popolazioni, assaggia il loro cibo.

Solo così si costruisce una vera experience.

Solo così ti restano in mano vere emozioni da condividere.

Tutto il resto è solo business che, se non condito con passione, diventa davvero noioso.

Allora quale sarà la tua prossima meta?

A breve ti comunicherò la mia, ciao!

 

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