Cosa nota il cliente? L’inefficienza

Una cosa è certa, caro imprenditore.

Puoi aver addobbato a festa il tuo locale, ma il cliente – quello serio, alto spendente, che non si accontenta – entrerà e non noterà la ghirlanda con le lucine, ma le inefficienze e le sfumature negative.

Te lo spiego portandoti la mia esperienza personale. Come sai io frequento molto i bar proprio per verificare il clima che si respira all’interno e il livello di soddisfazione dei clienti. Ho addirittura steso un elenco di criticità che mi balzano subito all’occhio. Volentieri le condivido con te, in modo che tu possa usare queste informazioni per migliorare il tuo servizio.

-I camerieri hanno la mascherina abbassata. Non è tollerabile, non adesso, non più. Persino i bambini sanno che la mascherina deve essere ben indossata!

-La mascherina del personale è vecchia/sporca… usata e riusata. Non ci sono commenti, se non questo: ogni giorno fornisci la mascherina ai tuoi dipendenti in modo che sia sempre pulita!

-Il personale non ha “occhio”.  Mi è capitato di entrare in un locale e aspettare che il barista finisse di servire un cliente prima di me per poi ricevere la mia comanda… mentre il secondo barista controllava il suo cellulare. Capisci bene che l’effetto che si è generato in me è stato: “Se i clienti vi danno fastidio basta saperlo… e ci rechiamo da un’altra parte”.

-L’attività non è coordinata coi picchi di lavoro. È possibile che dopo il covid e il lockdown ancora adesso ci siano imprenditori che non sanno misurare il numero di croissant che devono infornare ogni mattina? Che alle 9 la vetrinetta sia deserta? Lo stesso dicasi per la pausa pranzo… Come può vivere un locale se non è capace di gestire i flussi di clientela e rapportarli al lavoro della cucina?

-La pulizia che non c’è. Si vede palesemente quando un locale pone l’igienizzante in alcuni punti non strategici a indicare che nessuno crede nel fatto che verranno usati… sembra di vivere in un incubo, non nell’era della consapevolezza.

-Vogliamo entrare ancor di più nei particolari? Tazzine di caffè da cui scende la goccia… latte del cappuccino non scaldato correttamente. Macchina per il caffè non pulita correttamente la sera, ogni sera!

Metti insieme questi elementi, ti ritroverai di fronte alla scritta: “Rischio fallimento, il cliente non è più stupido”.

Caro collega, la cosa importante da capire, prima di metter mano ai servizi che fornisci, è questa: le persone hanno l’occhio lungo, sono attente, preparate e consapevoli. Sono libere di scegliere e vogliono spendere il loro denaro, tanto o poco che sia, in un locale che almeno sa gestire l’uso delle mascherine e dell’igienizzante. Non è difficile, vero?

E allora abbandona le regole della mediocrità e scegli unicamente la qualità. Nei piatti, nel servizio, nel personale, nel sorrido.

Non pensare di essere “uno tra i tanti locali” della tua zona. Punta a diventare il migliore, quello in cui tutti fanno a gara per entrare la mattina.

In questa battaglia contro il pressapochismo ti aiuta Ristopiù Lombardia con i suoi team.

In particolare:

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Buon lavoro e buon fatturato!

 

 

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