C’è un rischio che accompagna ogni imprenditore di successo e che, paradossalmente, tende ad aumentare proprio con l’esperienza: riguarda il modo in cui osservi il mondo.
Quando trascorri anni, o addirittura decenni, nella distribuzione HoReCa, sviluppi una competenza straordinaria: impari a riconoscere i segnali deboli del mercato, a comprendere i clienti quasi prima che formulino una richiesta, a leggere numeri e comportamenti con una velocità che sarebbe impensabile per chi entra oggi nel settore.
Questa capacità rappresenta uno dei più grandi patrimoni che puoi costruire come imprenditore. Allo stesso tempo, però, porta con sé un effetto collaterale poco visibile: il rischio di osservare la realtà sempre attraverso lo stesso filtro.
Quando conosci molto bene un ambiente, finisci per considerare naturali molte delle sue regole. Alcuni processi diventano così abituali da sembrare immutabili. Alcuni problemi vengono accettati come inevitabili. Alcuni limiti vengono percepiti come parte integrante del mestiere.
E lì, senza che nessuno se ne accorga… la crescita inizia a rallentare, non perché manchino le opportunità, ma perché diminuisce la capacità di riconoscerle.
Per questo personalmente considero particolarmente preziosi i momenti dell’anno in cui ti allontani, anche solo per pochi giorni, dalle dinamiche abituali della tua impresa.
Ti puoi fermare, guardare.
Quando viaggi, soggiorni in un hotel, entri in un negozio, frequenti un ristorante o utilizzi un servizio digitale, smetti temporaneamente di essere un distributore e torni a essere un cliente, modifichi gli occhiali e sei pronto a recepire novità che mai ti avrebbero incuriosito.
-Può capitarti di entrare in una struttura dove tutto appare semplice e intuitivo.
-Oppure di vivere un’esperienza che ti sorprende per rapidità, precisione o capacità di anticipare le tue esigenze.
-In altri casi potresti notare inefficienze evidenti e chiederti come sia possibile che qualcuno continui a lavorare in quel modo.
La maggior parte delle persone archivia queste osservazioni come semplici episodi, noi invece dovremmo agire! L’imprenditore, infatti, dovrebbe chiedersi quali principi rendano possibile quell’esperienza.
Dietro ogni organizzazione eccellente esistono infatti meccanismi che trascendono il settore in cui opera. La capacità di semplificare la vita del cliente, eliminare passaggi inutili, rendere chiare le scelte, ridurre i tempi di attesa e costruire fiducia non appartiene a un singolo mercato, ma alle aziende migliori.
E se fosse…
Forse le idee più utili per il futuro della tua impresa non si trovano osservando un altro distributore: forse si trovano in un hotel che ha progettato perfettamente il percorso del cliente. In una piattaforma digitale che ha eliminato ogni attrito. In un piccolo negozio capace di trasformare una vendita in una relazione.
Le aziende crescono quando migliorano processi, prodotti e organizzazione, noi cresciamo quando ampliamo il proprio sguardo.
Settembre, allora, non dovrebbe essere soltanto il mese della ripartenza. Dovrebbe diventare il momento della traduzione: trasformare in decisioni ciò che hai osservato lontano dall’ufficio.
Il famoso e tanto ambito vantaggio competitivo raramente nasce dal fare meglio ciò che tutti fanno: nasce più spesso dalla capacità di cogliere connessioni che altri non vedono e di portarle dentro la propria realtà.
Il futuro della tua azienda dipende anche da questo: dalla capacità di imparare da mondi che, almeno in apparenza, non hanno nulla a che fare con il tuo.
Quanti viaggi effettui durante l’anno che ti permettono di cambiare prospettiva? Raccontami la tua esperienza a mit@ristopiulombardia.it, la condividerò con la community.







