È passata una settimana dalla conclusione della quarta edizione degli Stati Generali della Filiera Ho.Re.Ca.. Decantate le emozioni forti, è il tempo di dire grazie. Lo faccio in qualità di presidente di AGroDiPAB Ho.Re.Ca. l’Associazione che ha curato l’appuntamento.
Lascio un grazie corale, che arrivi a tutti coloro che hanno consentito di superare magnificamente un traguardo così importante, per il lavoro e la fiducia che hanno reso possibili una giornata di assoluta visibilità per il nostro settore.
Grazie alle istituzioni, attraverso i ministri e i parlamentari che hanno partecipato al confronto e a chi, con interventi e contributi, ha dato spazio alle questioni che riguardano ogni giorno le imprese: la logistica dell’ultimo miglio, le regole di accesso alle città, la fragilità finanziaria, il recupero dell’IVA sulle fatture insolute, la transizione digitale, la sostenibilità e il valore del lavoro.
Grazie a CRIBIS per aver contribuito a portare al centro dell’incontro dati utili a leggere la dimensione della filiera e le sue criticità.
Grazie a tutte le persone che hanno organizzato, sostenuto e seguito gli Stati Generali: ai soci, ai collaboratori, ai relatori, agli operatori e a chi ha dedicato tempo e attenzione a questo appuntamento.
A ciascuno di voi va la mia gratitudine. In questi anni di vita dell’Associazione, una cosa mi è diventata sempre più chiara: un progetto diventa più forte quando chi lo compone sceglie di presentarsi, ascoltare e assumersi una parte di responsabilità. La filiera Ho.Re.Ca. mette in relazione produttori, distributori e imprese che accolgono ogni giorno milioni di persone. Il suo valore economico è evidente; il suo contributo ai territori, al lavoro e alla qualità dell’offerta italiana lo è altrettanto. Per troppo tempo, però, questo sistema è stato raccontato per compartimenti separati. Gli Stati Generali servono anche a cambiare prospettiva: aiutano a vedere i legami, gli effetti che una decisione produce sugli altri e i problemi che nessuna singola impresa può risolvere da sola. E attestano, come precisato dal ministro Urso, la nostra rilevanza come attori essenziali, protagonisti, soggetti reali a cui guardare per le interlocuzioni.
Il riconoscimento raggiunto al Tavolo Agroindustria del MIMIT con la costituzione del Gruppo di Lavoro dedicato alla distribuzione Ho.Re.Ca. rappresentano un passaggio concreto. Il valore di questo risultato dipenderà da ciò che sapremo costruire a partire da qui. Un tavolo ha senso se diventa un luogo di lavoro, se le questioni portate dalle imprese trovano ascolto e se il confronto si traduce in proposte, responsabilità e verifiche. È questo il passaggio che ci attende: trasformare la rappresentanza in capacità di incidere, il tutto in un momento complesso per il Paese. Ancora più sfidante!
La leadership, per me, si misura anche in questo: nella capacità di guardare oltre l’evento, tenere insieme interessi diversi e dare continuità alle decisioni.
Una visione lungimirante è decisa, poco incline alle mezze decisioni.
Riconosce i problemi, sceglie le priorità e costruisce alleanze perché le soluzioni possano reggere nel tempo. E chiede a ciascuno di fare la propria parte, con serietà e con rispetto per il lavoro degli altri.
A te che operi nella filiera, voglio dire che la tua esperienza conta. Le difficoltà che incontri nella gestione quotidiana sono elementi da portare nel confronto, da documentare e da trasformare in proposte. La forza della rappresentanza non ha eguali, te lo posso testimoniare in prima persona. Per questo ti sollecito: fai sempre arrivare il tuo pensiero e la tua opinione all’Associazione, tutto contribuisce a farci crescere (www.agrodipab.com).
Gli Stati Generali si sono conclusi, il lavoro continua perché in verità non si è mai fermato.
Ma certo un po’ di orgoglio in più c’è e ci rende fieri.







