Imprenditore, non aver paura dei colleghi!

Prova a pensare a tutte le volte in cui ti sei ritrovato, da imprenditore, a dover risolvere un problema urgente da solo: un ritardo inaspettato su una fornitura, un cambio normativo arrivato nel silenzio generale, un cliente che pretende risposte su un aumento di prezzo che non dipende da te. Adesso immagina di affrontare lo stesso scenario, ma sapendo che ci sono altri come te – imprenditori della distribuzione Horeca – che stanno vivendo la stessa identica cosa. Non per commiserarsi, ma per scambiarsi informazioni reali, dati di mercato, strategie di contenimento. Per fare fronte comune, insomma.

Il settore in cui operi ti impone ogni giorno di stare in equilibrio tra i volumi, la qualità, la puntualità e la gestione umana di clienti e collaboratori: il rischio più grande è ritrovarti a giocare sempre in difesa. C’è una via per cambiare ritmo: costruire una rete con altri come te, anche se sulla carta sono competitor. Una rete intelligente, strategica, che ti permetta di avere una visuale più ampia, anticipare i cambiamenti e, quando serve, fare squadra.

Diciamocelo: il mercato è già pieno di realtà che lavorano in modo frammentato, disorganico, spesso in concorrenza sterile. Il risultato? Nessuno ha abbastanza voce per contare davvero. Ma se inizi a vedere i tuoi colleghi non solo come concorrenti da battere, ma come alleati potenziali su battaglie comuni – e ce ne sono, ogni mese – allora il tuo modo di stare nel mercato cambia. Diventa più solido, più informato, più proattivo.

Pensa al caso in cui i produttori impongono condizioni nuove: minimi d’ordine più alti, politiche di reso più rigide, sconti rinegoziati al ribasso. Da solo puoi solo reagire, magari lamentarti. In rete con altri, puoi confrontare proposte, coordinare posizioni, scoprire soluzioni alternative che da solo nemmeno avresti considerato. Stessa cosa vale per i bandi, i consorzi, le opportunità di innovazione: quanti progetti passano davanti agli occhi di chi lavora da solo senza avere tempo o risorse per affrontarli?

C’è poi un valore più sottile ma non meno importante: quello del riconoscersi parte attiva e protagonista di un processo. Il tuo ruolo nella filiera è fondamentale, ma raramente riceve l’attenzione che merita. Unendo le forze con altri imprenditori, puoi partecipare alla costruzione di un racconto diverso: quello del distributore come figura centrale nella qualità dell’esperienza Horeca, come garante della filiera, come partner di fiducia per i ristoratori. È un tema di autorevolezza!

Come iniziare?

Non serve che tu stravolga i tuoi appuntamenti… A volte basta partecipare a un incontro di settore con lo spirito giusto, fare una telefonata per proporre una collaborazione su un progetto locale, organizzare un confronto informale con chi lavora nel tuo stesso territorio. Da lì può nascere molto: informazioni preziose, nuove relazioni, perfino occasioni di business che non avevi previsto.

Fare fronte comune non vuol dire rinunciare alla tua autonomia, né compromettere la tua competitività. Vuol dire allenarti a ragionare in termini più ampi, a leggere i segnali deboli prima degli altri, a trasformare il confronto in crescita. E vuol dire anche fare un passo avanti nella tua leadership, non solo dentro la tua azienda ma nel tuo settore.

Perché chi sa collaborare, oggi, ha un vantaggio reale. E se vuoi davvero restare rilevante in un mercato in movimento, far parte di un fronte coeso – anche flessibile, anche informale – non è più un’opzione. È una scelta strategica. Che comincia dal modo in cui scegli di relazionarti con chi ti sta attorno. Anche se, fino a ieri, lo vedevi solo come un concorrente.

Io mi sono attivato in due modi:

-costituendo il Consorzio Ursa Major che puoi scoprire qui http://www.ursamajorgroup.org

-partecipando attivamente alle riunioni politiche in qualità di referente istituzionale della costituenda ADHI Associazione Distributori Horeca Italia

Continua a seguirmi, ti aggiornerò passo passo sui risultati che otterremo!

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