Milano-Cortina, anche noi protagonisti!

Impariamo a guardare oltre al nostro naso, ovvero oltre gli impegni di questo mese… spingiamoci in avanti… verso lo sport mondiale che ci arriverà giusto giusto in casa!

Di cosa sto parlando?

Ovviamente delle Olimpiadi invernali 2026 che ormai stanno bussando alla porta.

I giochi olimpici rappresentano anche per noi una finestra straordinaria di opportunità economiche, relazionali e strategiche. È un’occasione che va preparata con anticipo, perché chi saprà muoversi ora si troverà nel posto giusto quando il flusso di domanda esploderà. Cioè, te lo preannuncio io: a brevissimo!

Parliamo di un evento che, secondo le stime del Comitato Organizzatore e di Unioncamere Lombardia, porterà oltre 2 milioni di presenze aggiuntive tra atleti, staff, turisti e giornalisti, generando un impatto economico di circa 3 miliardi di euro sull’intero territorio regionale. È un’enorme macchina logistica e di consumo che coinvolgerà non solo le località di gara, ma tutto l’asse Milano–Bergamo–Brescia, con un indotto che si estenderà fino ai laghi e alla Valtellina.

Noi dobbiamo solo mettere giù adesso una strategia che ci consenta di operare lungo due direttrici.

-La prima è quella diretta: rifornire strutture che serviranno il pubblico olimpico — hotel, ristoranti, bar, servizi di catering, eventi collaterali.

-La seconda, ancora più interessante, è quella indiretta: diventare punto di riferimento stabile per una rete di attività che, spinte dall’evento, investiranno per migliorare l’offerta e mantenere standard più alti anche dopo i Giochi.

L’Olimpiade non dura due settimane: ha una coda lunghissima.

Gli investimenti in accoglienza e ristorazione sono già in corso. Gli alberghi stanno ampliando cucine e sale, i ristoratori stanno diversificando menu, i bar stanno aggiornando le proposte di drink e colazioni per un pubblico internazionale. Se riesci a presentarti come un distributore che aiuta il locale a prepararsi — con consulenza, novità di prodotto, materiali multilingua, suggerimenti per gestire flussi più intensi — conquisti una posizione di vantaggio che non si esaurirà a marzo 2026.

Vuoi qualche esempio praticissimo?

-Il cliente-bar di Milano che vuole adattare la propria offerta alle colazioni nord-europee.

-Il ristorante della Valtellina che decide di inserire vini lombardi in carta con una narrazione territoriale.

Tu puoi essere l’interlocutore che li accompagna, proponendo linee di prodotti coerenti con le aspettative dei visitatori stranieri.

Un altro aspetto cruciale riguarda il tuo network. Durante le Olimpiadi si muoveranno sponsor, aziende, media, fornitori di servizi e partner istituzionali. Costruisci relazioni con chi gestirà hospitality, catering o villaggi olimpici per aprirti strade anche dopo l’evento, in altri contesti di grande visibilità. Lavora con i soggetti coinvolti nella filiera olimpica — dai grandi brand alla ristorazione collettiva — per entrare in un circuito di affidabilità e referenze di alto livello.

Avviso per tutte le aziende lombarde: chi saprà legarsi ai valori dei Giochi — qualità, accoglienza, sostenibilità, eccellenza territoriale — potrà usare l’evento come piattaforma di comunicazione. Anche il distributore è della partita, raccontando la propria collaborazione con locali “olimpici”, valorizzando i prodotti lombardi, investendo in packaging sostenibile o in logistica a basso impatto. Ultima considerazione: sta a te spingere i migliori clienti a guardare ora al business generato dalle Olimpiadi… manca ormai pochissimo.

Stai già lavorando in questo senso? Racconta come hai fatto a introdurre la tematica presso i tuoi clienti… scrivimi a mit@ristopiulombardia.it e condividerò la tua esperienza con la community.

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