Ieri è successo qualcosa che, per chi lavora nella distribuzione HoReCa, segna un passaggio che merita attenzione. Per la prima volta la distribuzione è entrata in modo chiaro e diretto nell’agenda del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Un fatto concreto, non simbolico.
Ieri abbiamo avviato ufficialmente un’interlocuzione strategica con il MIMIT. Una nostra delegazione ha incontrato i dirigenti e i funzionari della Direzione generale per la politica industriale, la riconversione e la crisi industriale, l’innovazione, le PMI e il Made in Italy. A guidarla, insieme a me il Segretario Generale il Senatore Aldo Di Biagio e la Consigliera per gli Affari politici e istituzionali Carmela Cassese.
Questo incontro rappresenta un passaggio chiave perché segna l’inizio di un percorso concreto verso l’istituzione del Tavolo di Filiera Ho.Re.Ca.; un percorso reso possibile dalla volontà e dalla visione del Ministro Adolfo Urso, che ha dimostrato attenzione e disponibilità all’ascolto. Un segnale istituzionale forte, che riconosce finalmente il peso reale del nostro comparto.
Durante il confronto abbiamo portato numeri, istanze e contenuti che raccontano un settore rimasto troppo a lungo ai margini del dibattito pubblico. La distribuzione HoReCa è un anello vitale dell’economia nazionale, e ieri questo ruolo è stato messo nero su bianco. La disponibilità raccolta conferma che il lavoro fatto fino a oggi va nella direzione giusta e che esiste lo spazio per costruire un dialogo strutturato e continuativo.
Questo passaggio rafforza il nostro ruolo come interlocutore autorevole nei confronti delle istituzioni. Significa che la filiera può iniziare a parlare con una voce riconosciuta, capace di incidere sulle scelte che riguardano sviluppo, innovazione e tutela del Made in Italy. Non si tratta di un risultato individuale, ma di un progetto che riguarda tutti gli operatori della filiera.
Il Tavolo di Filiera Ho.Re.Ca. nasce proprio con questa ambizione: essere uno spazio aperto, inclusivo, in cui ogni attore possa sentirsi parte di un percorso atteso da tempo. Produzione, distribuzione e somministrazione hanno bisogno di un luogo comune in cui trasformare le criticità in proposte e le esigenze in strumenti concreti.
Da ieri, il lavoro entra in una nuova fase. Siamo pronti a raccogliere suggerimenti, proposte e contributi da parte di stakeholder e distributori, perché questo progetto vive solo se costruito insieme. È il momento di definire strumenti reali di sviluppo e innovazione, capaci di sostenere le imprese e rafforzare il valore della filiera.
Quello di ieri è stato l’inizio di un percorso che può cambiare il modo in cui il settore viene ascoltato e rappresentato. Ora sta a noi dargli contenuto, visione e continuità.
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